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Lo scrive il tribunale riesame. Per l'accusa fornì l'esplosivo
5 dicembre 2012
Firenze. Cosimo D'Amato, il pescatore palermitano arrestato nell'inchiesta fiorentina sulle stragi mafiose del 1993, ''senza nessuna remora, non ha esitato a mettere continuativamente a disposizione della mafia centinaia di chili di esplosivo per la realizzazione di efferati e sanguinosissimi attentati in tutta Italia''. Lo scrivono i giudici del riesame respingendo la richiesta di scarcerazione. D'Amato è accusato di aver messo a disposizione il tritolo per la campagna stragista del '92-'94.

ANSA

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