4 dicembre 2012
Palermo. "Il giudice competente" per il procedimento per la cosiddetta trattativa tra lo Stato e la mafia per fermare le stragi mafiose dopo il '92 "va identificato nel giudice di Palermo, in considerazione del fatto che il 'primo anello della catena' delle minacce, esplicitamente secondo l'accusa, si sarebbe perpetrato attraverso la commissione dell'omicidio di danni di Salvo Lima, a Palermo il 12 marzo 1992".
Ecco il motivo per il quale l'udienza preliminare proseguirà davanti al gup di Palermo e non in altra sede come chiesto dai legali degli imputati: Salvatore Riina, Giuspeppe De Donno, Calogero Mannino, Mario Mori, Antonio Subranni, Antonino Cina', Leoluca Bagarella. Mentre Mannino e l'ex Presidente del Senato Nicola Mancino avevano anche chiesto il trasferimento al Tribunale dei ministri, anche questa richiesta rigettata dal gup.
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