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8 marzo 2012
Catania. L'inchiesta sul fallito attentato all'Addaura, compiuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1989, contro il giudice Giovanni Falcone è a rischio prescrizione: i termini scadranno nei prossimi mesi. È il sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta, Nicolò Marino, a lanciare l'allarme nel giorno degli arresti per la strage di Via D'Amelio. Per quell'episodio sono stati condannati il boss dei boss Totò Riina e esponenti del gruppo di Resuttano. Ma, secondo il magistrato, «resta l'obbligo di trovare tutta la verità su quella vicenda e fare luce sulle possibili ombre, create dalla possibile presenza sulla scena del fallito attentato di personaggi estranei a cosa nostra». Per questo il pm Nicolò Marino auspica che «i politici, sensibili alle esigenze della giustizia, facciamo i passi necessari per evitare che una pagina terribile della storia siciliana e italiana venga chiusa senza una sua chiara lettura, allungando i termini della prescrizione che sono ridotti perchè l'attentato non ha provocato vittime». «La prescrizione - conclude Marino - è la pietra tombale sulla verità».

ANSA

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