Migliaia di cessioni di cocaina, crack, marijuana e hashish: la droga era nascosta nelle fessure dei muri, nei bidoni dei rifiuti, nei tombini del quartiere catanese San Berillo, che ha visto nelle ultime ore 250 agenti di polizia impegnati in un'operazione antidroga.
In tutto sono state arrestate 36 persone straniere di varie nazionalità. Per altri due è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Catania. La piazza di spaccio era gestita da un gruppo di extracomunitari di origini africane, con fornitori italiani che rimediavano la droga da spacciare in tempi rapidissimi e la portavano nella stessa piazza di spaccio per non perdere tempo e denaro. Gli agenti della squadra mobile hanno verificato, anche attraverso un sistema di videosorveglianza, un "modus operandi" oramai consolidato: l'acquirente veniva accompagnato, o indirizzato in punti ben precisi del quartiere dove avvenivano la contrattazione e la definitiva cessione della droga. A uno dei clienti, in uno stato di vulnerabilità dovuto alla droga, era stato rubato il cellulare: per restituirglielo gli chiesero 320 euro. Nell'arco delle indagini sono state arrestate altre 16 persone per detenzione ai fini di spaccio e 12 sono state deferite in stato di libertà per lo stesso reato.
Droga: piazza di spaccio a Catania, 38 misure cautelari
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