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Dopo oltre cinque anni - si era insediato nell'ottobre 2016 - Antonio Borrelli lascia la Questura di Caserta (al suo posto arriva Antonino Messineo) con risultati importanti, visto che il passaggio della Questura di Caserta in “fascia A” permetterà al territorio di non perdere poliziotti, ma anzi di aumentarne l'organico, e poter dunque assicurare un efficace controllo.
"La camorra - dice Borrelli - non è ancora sconfitta, e le nostre attività di intelligence e repressione continuano con maggiore determinazione grazie al lavoro di investigatori esperti come quelli della Squadra Mobile, ovviamente con il coordinamento della Procura distrettuale Antimafia"; unico punto critico è la circostanza che ancora oggi sono in pochi nel Casertano che denunciano i business dei clan, ad iniziare dall'usura e dalle estorsioni.
Borrelli saluterà i funzionari e gli agenti della Questura venerdì 7 gennaio, per poi andare a dirigere da lunedì 10 gennaio al Ministero dell'Interno la neonata Direzione centrale per la prevenzione e le attività di tutela informatica e cibernetica. Borrelli lascia però Caserta con un grande dispiacere, legato a quanto accaduto a fine agosto scorso nel capoluogo, quando il 18enne Gennaro Leone fu accoltellato e ucciso da un coetaneo durante una lite per motivi banali scoppiata nelle ore della movida notturna. "Quello è stato uno dei momenti più difficili - ricorda Borrelli - perché venivamo dall'estate e c'era ancora tanta voglia da parte dei ragazzi di tornare a vivere in una fase in cui sembrava che la pandemia fosse superata. Devo dire che la movida a Caserta, tranne in quel periodo, non ha mai dato grossi problemi. Ma quell'episodio mi lascia l'amaro in bocca, anche se conferma come la Polizia di Stato, negli ultimi due anni, si sia dovuta impegnare in un lavoro diverso rispetto al solito: far rispettare le prescrizioni anti-Covid non è stato e non è facile, perché ci vuole buon senso e comprensione umana da parte degli agenti". Borrelli ringrazia infine la prefettura, "con cui abbiamo sempre lavorato in perfetta sinergia" e gli enti locali, come la Provincia e i singoli Comuni, "con i quali ho sempre avuto un'interlocuzione costruttiva che ci hanno permesso di tenere eventi pubblici senza mai avere problemi di ordine pubblico".

Foto © Imagoeconomica

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