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Mercoledì 30 dicembre è uscito in libreria e negli store online Sicilia nostra. Dall’Albania alla Sicilia: la rotta criminale che ha riscritto il potere mafioso, l’ultimo libro di Giuseppe Bascietto, giornalista e scrittore, già autore del fortunato Stidda. La quinta Mafia.

Un’inchiesta che ricostruisce il sistema che ha trasformato Vittoria e il Sud-Est siciliano in un hub transnazionale: pescherecci italiani che raccolgono cocaina sudamericana in acque internazionali, micro-approdi perfetti per scarichi rapidi, e un’infrastruttura legale fatta di aziende ortofrutticole e tir diretti ogni notte verso Germania, Olanda, Belgio e Francia.

Al centro, l’alleanza tra un gruppo criminale albanese e i clan locali di Cosa nostra, che hanno riscritto gli equilibri del potere mafioso. Giuseppe Bascietto restituisce un quadro lucido e inquietante della nuova geografia del narcotraffico e dei nuovi rapporti di potere.

L’hub nascosto della cocaina in Europa si trova a Vittoria, in Sicilia. È la droga che parte dal Sud America, approda in Africa e da lì punta alle coste del ragusano, dove Cosa nostra opera insieme alla mafia albanese. Poi il carico riparte su centinaia di tir diretti in Italia e in Europa: è così che la nuova mafia si fa industria.

Giuseppe Bascietto è nato a Vittoria. È giornalista free-lance, ha collaborato con "Diario", "Diario del mese", "Narcomafie", "Antimafia Duemila", il quotidiano online ilnuovo.it, il quindicinale "La Città" e il settimanale "Centonove" di Messina. Dal 1992 si occupa di mafie e criminalità economico-finanziaria. Nel 2005 per le edizioni Pitti di Palermo ha pubblicato il libro inchiesta Stidda. La quinta Mafia, ovvero la storia dei bambini soldato che hanno vinto la guerra contro Cosa Nostra. Attualmente è addetto stampa CISL di Roma e Lazio. Per Aliberti insieme a Claudio Camarca ha pubblicato Pio La Torre. Una storia italiana (2008), ridato alle stampe nel 2018 con il titolo Pio La Torre. L’uomo che incastrò la mafia. 

 

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