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La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Ungheria per aver tenuto troppo a lungo alcune persone in detenzione preventiva. Le persone in questione sono state accusate di tentato omicidio aggravato, traffico di droga e traffico di esseri umani e sono rimaste in custodia cautelare per periodi che vanno dai 2 anni e 10 mesi ai 3 anni e 2 mesi. Tutti i ricorsi erano arrivati alla Corte nel 2023. Nella sentenza i giudici evidenziano che alla luce della giurisprudenza della Corte relativa al diritto al processo in tempi ragionevoli o alla liberazione in attesa del processo, garantito dall'articolo 5.3 della convenzione europea dei diritti umani, ritengono che nei casi esaminati la durata della custodia cautelare dei ricorrenti sia stata eccessiva. I togati hanno stabilito che l'Ungheria dovrà risarcire a ciascun ricorrente 4mila euro per danni patrimoniali, morali, e le spese legali.

Fonte: Ansa

Foto © Adrian Grycuk

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