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L'ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e noto falco neoconservatore John Bolton ha candidamente ammesso di aver "aiutato a pianificare colpi di Stato" nel corso di una intervista all'emittente televisiva "Cnn". Intervistato in merito all'indagine parlamentare sull'assalto al Congresso del 6 gennaio, Bolton è parso risentito per un'affermazione dell'intervistatore, Jake Tapper, secondo cui pianificare un golpe non richiede grande intelligenza. "Non sono d'accordo", ha replicato l'ex consigliere per la sicurezza nazionale. "Lo dico avendo aiutato a pianificare colpi di Stato, non qui ma in altri luoghi, e ti assicuro che richiede molto lavoro", ha affermato l'ex funzionario. Incalzato sulla questione, Bolton si è spinto addirittura a fare il nome di un Paese: "Beh, non entrerò nei dettagli, ma...Insomma, ho scritto del Venezuela. Non voglio dire che abbiamo molto a che fare con quanto accaduto in quel Paese". Riportando l'intervista, "Foreign Policy" ricorda come gli Stati Uniti abbiano alle spalle diversi coinvolgimenti in colpi di Stato: la rivista cita il golpe in Iran del 1953, quello in Guatemala l'anno successivo, e nel Cile nel 1973. La stampa Usa ricorda anche che in un articolo del 2016 sul quotidiano "Washington Post", il professore di politica internazionale del Boston College Lindsey O'Rourke aveva documentato 72 occasioni "nelle quali gli Usa tentarono cambi di regime in Paesi terzi nel solo periodo della Guerra fredda”.

Fonte: Agenzia Nova

Foto © Imagoeconomica

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