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Il Metro Transit Police Department ha rafforzato la sicurezza a Washington D.C., a seguito della sparatoria nella metropolitana di New York. Lo ha riferito Nbc Washington. Il portavoce Ian Jannetta ha aggiunto che non c'è nessuna minaccia credibile nella capitale, mentre gli agenti conducono controlli e pattugliamenti per precauzione. "Metro continuerà a controllare la sicurezza del sistema con attenzione rafforzata", ha dichiarato l'agenzia su Twitter, "siamo scioccati dai fatti di stamane".
Secondo i dati ci sarebbero almeno 13 feriti.
I colpi sono stati esplosi a Brooklyn, dove i Vigili del Fuoco hanno rinvenuto anche diversi dispositivi inesplosi, specificando però che “non ci sono ordigni attivi”. La polizia è alla ricerca del presunto aggressore: un uomo, alto 1.65, vestito con un giubbino arancione da dipendente della metro e con indosso una maschera antigas. In via “precauzionale” sono stati mobilitati anche gli agenti antiterrorismo. Secondo le prime testimonianze, l’aggressione è avvenuta poco prima delle 8.30, ora di punta della metropolitana. “Ho pensato che fosse un lavoratore del Mta all’inizio e non ho prestato grande attenzione”, ha raccontato una testimone al New York Post, che descrive l’uomo come un “afroamericano di alto circa 1,65 e sui 77 kg” che ha lanciato "una sorta di cilindro che ha fatto una scintilla". La donna ha detto che l’uomo ha sparato così tanti colpi “di aver perso il conto, erano tanti, non so dire quanti”. L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.

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