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Era da solo l'assalitore - identificato come Ilnaz Galyaviyev un ragazzo di 19 anni ed ex studente della scuola - responsabile della strage in cui sono morte 11 persone, per la maggior parte minori.
A renderlo noto una fonte della Protezione civile citata dall'agenzia Ria Novosti.
Due delle vittime, due bambini, sono morti lanciandosi, come hanno fatto in molti, dalle finestre del terzo piano dell'edificio della scuola per sfuggire agli spari dell'assalitore.
Lo studente killer è stato in seguito arrestato e si apprende che aveva già anticipato la sua intenzione di assalire la scuola sui social.
Il ministro degli Interni della regione del Tatarstan ha smentito la notizia secondo cui ad aver aperto il fuoco sarebbero stati in due.
Il Comitato investigativo nel mentre ha aperto una inchiesta per strage.
Da parte sua, il presidente Vladimir Putin ha inviato a Kazan il ministro della Salute Mikhail Murashko e il titolare dell'Istruzione Sergei Kravtsov.
Per ciò che è accaduto questa mattina il capo del Cremlino ha incaricato il comandante della guardia nazionale russa, Viktor Zolotov di creare un nuovo regolamento che regoli i modelli di armi che i cittadini russi possono detenere.
"Il fatto - ha spiegato a proposito il portavoce di Putin, Dimitri Peskov - è che ora è possibile registrare legalmente alcuni tipi di armi da caccia, che in realtà non sono armi da caccia, che vengono utilizzate come armi d'assalto in alcuni paesi". Putin ha inoltre espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime e dei feriti e ha ordinato di fornire loro tutta l'assistenza necessaria.

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