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A tre settimane dall'avvio dello stato d'emergenza in Guatemala, disposto in risposta agli attacchi violenti contro la polizia, l'offensiva contro le bande Barrio 18 e Mara Salvatrucha continua senza sosta. Le autorità segnalano oltre 2.800 operazioni effettuate, con l'arresto di 2.415 persone, tra cui 67 membri confermati delle gang e cinque soggetti ricercati per estradizione negli Stati Uniti. La strategia di sicurezza è stata modificata in modo sostanziale: gli agenti della Polizia Nazionale Civile operano in gruppi, spesso con il supporto dell'esercito, e intervengono nei quartieri più a rischio come la Zona 18. Sono stati intensificati i controlli stradali, con oltre 200mila verifiche su veicoli e il sequestro di un arsenale comprendente 339 armi da fuoco, tra cui fucili e munizioni anticarro. Il portavoce della polizia, Jorge Aguilar Chinchilla, ha precisato che le istruzioni agli agenti sono chiare: "Agli agenti è stato notificato che, se fosse necessario usare l'arma da fuoco per difendere la propria vita o quella di un altro cittadino, non esitino a farlo". 

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