Quattro alunni del distretto scolastico di Columbia Heights, nel nord di Minneapolis, tra cui un bambino di 5 anni e una bambina di 10 anni, sono stati fermati dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) nelle ultime due settimane. A renderlo noto sono state le autorità locali.
La sovrintendente distrettuale, Zena Stenvik, ha riferito nel corso di una conferenza stampa che il bambino è stato arrestato insieme al padre nel vialetto di casa dopo essere tornato dalla scuola materna. Stenvik ha dichiarato che gli agenti hanno pattugliato i quartieri, circondato le scuole, seguito gli autobus e fermato gli studenti in vari momenti della giornata, generando paura e preoccupazione tra famiglie e insegnanti.
Tra gli arrestati figurano anche uno studente diciassettenne delle superiori fermato mentre si recava a scuola e una studentessa diciassettenne bloccata insieme alla madre la scorsa settimana, oltre a una bambina di 10 anni arrestata mentre si recava a scuola con la madre due settimane fa.
Le famiglie dei minori hanno richieste di asilo attive e nessuna di loro ha ricevuto ordini di espulsione. Le autorità per l’immigrazione non hanno rilasciato dichiarazioni su questi arresti. Un giorno prima che fossero resi pubblici, tuttavia, il capo della Border Patrol Gregg Bovino ha assicurato alla stampa che l’Ice non avrebbe lasciato Minneapolis nonostante l’ondata di dinieghi espressa nelle ripetute proteste, giustificando la propria presenza affermando che l’obiettivo è quello di trattenere persone senza documenti con precedenti penali.
In America l'ICE arresta anche i bambini: fermati quattro alunni a Minneapolis
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