La Polizia Nazionale spagnola ha arrestato due latitanti internazionali ricercati per gravi abusi sessuali su minori. Le catture, avvenute a Fuenlabrada e Aranjuez, sono l’ultimo capitolo dell’operazione Peluche, avviata a settembre 2024 e che in appena un anno ha portato all’arresto di 35 pedofili in fuga.
Il primo fuggitivo, ricercato da Interpol, agiva in Perù. Contattava la vittima – una minore con disabilità – sui social, si introduceva in casa dal tetto del vicino e si guadagnava la fiducia con dolci e film. Le violenze venivano registrate con il cellulare. La compagna ha scoperto i video e denunciato: il 10 ottobre l’uomo è stato bloccato a Fuenlabrada.
Il secondo caso è avvenuto a Colón (Costa Rica). Il ricercato, parente diretto della vittima, l’ha ubriacata in un bar e poi violentata in un motel a San Antonio de Belén. Arrestato il 14 ottobre ad Aranjuez dopo un’indagine mirata. In parallelo, a Granada è stato catturato un tedesco condannato a 6 anni per stupro e lesioni aggravate su una maggiorenne. Viveva in una comune hippie in una zona impervia: trovato martedì mentre usciva dal rifugio.
