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Far ragionare, porre domande: c’è chi lo insulta, c’è chi lo minaccia di morte, altri bloccano la conversazione, altri invece ascoltano e iniziano a capire.
È Hamzah Saadah, 22 anni, youtuber statunitense di genitori palestinesi, che conversa con utenti israeliani, compresi membri dell’esercito, su piattaforme come TikTok Live.
Negli ultimi giorni, in un post su ‘X’ il giovane attivista ha denunciato un “tentativo di censura”: "Ciao ragazzi, ho una brutta notizia". "Se qualcuno può aiutarmi, per favore me lo faccia sapere”. 
“YouTube ha completamente demonetizzato il mio canale per aver parlato della Palestina. Stanno cercando di censurarmi, stanno cercando di mettere a tacere la verità”, ha denunciato, pubblicato il messaggio ricevuto dalla piattaforma: “La monetizzazione è sospesa per il tuo canale”. 
Ovviamente questo non è il primo tentativo di ostacolare la lotta sociale di Saadah. 
A metà gennaio “la polizia si è presentata alla mia porta alle 3 del mattino. Era stata chiamata da israeliani/sionisti che dicevano che avevo delle armi e che stavo facendo del male alle persone. Questo è ciò che succede quando si dice la verità, purtroppo. Ma niente mi impedirà MAI di dire la verità. Continuerò a postare sulla Palestina fino al mio ultimo respiro”, ha postato sui suoi profili social lanciando un appello al milione e seicentomila iscritti al canale: “Non possiamo permetterglielo. Se qualcuno può aiutarmi, per favore me lo faccia sapere. Come sempre, Free Palestine”. 

Per iscriversi al canale di Hamzah Saadah clicca qui!

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