Il 10 settembre, elementi della Armada de México, in funzione di Guardia Costiera, hanno sequestrato 1.600 chili di cocaina in un’operazione in mare aperto, a sud-ovest di Acapulco, Guerrero. L’azione è stata condotta nell’ambito di pattugliamenti di sorveglianza marittima e aerea volti a garantire lo stato di diritto. Grazie al monitoraggio di rotte sospette utilizzate da imbarcazioni dedite ad attività illecite, sono stati individuati e sequestrati 54 sacchi contenenti 1.600 pacchetti di cocaina, per un peso totale approssimativo di 1,6 tonnellate.
Il materiale sequestrato è stato messo a disposizione delle autorità competenti per le indagini. Con questo intervento, la quantità di droga sequestrata in mare durante l’attuale amministrazione supera le 48 tonnellate, evitando la distribuzione di circa 3,2 miliardi di dosi e infliggendo un danno economico ai gruppi criminali di oltre 371,8 miliardi di pesos.
Il 15 settembre, nel porto di Mazatlán, Sinaloa, un’operazione di vigilanza e controllo ha portato al sequestro di 1,5 tonnellate di metanfetamine nascoste in un doppio fondo di un autocarro. L’intervento, condotto dalla Unidad Naval de Protección Portuaria di Mazatlán con il supporto di Sedena, GN, SSPC e FGR, ha visto l’utilizzo di apparecchiature a raggi X e di tre unità cinofile, che hanno individuato 494 pacchetti e sei sacchi contenenti una sostanza con le caratteristiche della metanfetamina.
Il carico è stato consegnato al Ministero Pubblico per le indagini del caso. Questo sequestro ha inflitto un danno economico alla criminalità organizzata di oltre 426 milioni di pesos e ha impedito che più di 1,5 milioni di dosi raggiungessero le strade.
