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Alla presenza del prefetto di Napoli, Claudio Palomba e di Nicola Morra (in foto), presidente della commissione parlamentare Antimafia, è stata presentata alla città di Casalnuovo la nuova "Casa Rifugio per donne vittime di violenza" realizzata all'interno di un bene confiscato alla mafia grazie ai fondi ministeriali del ‘Pon Legalità'. All'evento hanno preso parte anche il senatore Urraro ed i deputati Cantalamessa, Ascari, Paolini e Migliore. Ad accoglierli il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia il quale ha detto che: "Questa struttura è il simbolo della vittoria dello Stato - ha dichiarato - la presenza del prefetto e dei componenti della commissione Antimafia gratifica l'enorme impegno che abbiamo profuso nel realizzare quest'opera". Inoltre a partecipare anche il magistrato Claudia De Luca e Daniela Lombardi per l'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati. "Questi spazi che ora vedete ristrutturati ed arredati sono stati affidati al Comune a novembre del 2018: ci siamo messi a lavoro per reperire finanziamenti, realizzare progetti validi ed oggi, in tempi record, consegniamo questo spazio alla città”. "Con queste strutture lo Stato è presente tra le persone - ha dichiarato il prefetto Palomba, aggiungendo che - speriamo presto, con nuovi fondi, di poter inaugurare nuove opere come questa che oltre a gestire l'emergenza sappiano accogliere le donne che denunciano ed accompagnarle nel loro percorso di recupero dell'autonomia". Soddisfatto anche il presidente Morra: "Una visita che testimonia la vicinanza della Commissione verso le istituzioni che ogni giorno lavorano per affermare la presenza dello Stato. Si tratta di un progetto all'Avanguardia che traccia un nuovo percorso di tutela a favore delle donne che trovano il coraggio di denunciare e di farsi seguire". A concludere è stato il sindaco Pelliccia: “Questo progetto è senza dubbio il nostro fiore all'occhiello tra tutti quelli realizzati all'interno di beni immobili confiscati. Casalnuovo, dopo aver avviato un centro antiviolenza che negli ultimi anni ha accolto le denunce di oltre 150 donne, ora ha anche una 'casa' destinata a loro".

Foto © Imagoeconomica

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