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"Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, un commando uccideva l'inviata del Tg3 Ilaria Alpi e l'operatore Miran Hrovatin, che si trovavano in Somalia per documentare la guerra tra fazioni e lavorare ad un'inchiesta sul traffico d'armi e di rifiuti tossici". Lo scrive il presidente della Camera, Roberto Fico, su Fb. "Nonostante le diverse indagini e il lavoro della Commissione di inchiesta questa dolorosa vicenda resta ancora avvolta da una fitta nebbia che innumerevoli depistaggi, oscure complicità e colpevoli omissioni hanno impedito di dissolvere. A distanza di ventisette anni, dunque, non si è ancora compiuta una doverosa opera di verità e di giustizia". "Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati due protagonisti d'eccezione del giornalismo d'inchiesta della nostra epoca che, pur consapevoli degli alti rischi affrontati, non hanno rinunciato alla loro ambizione di conoscere e narrare la realtà, anche nella sua dimensione più difficile e tormentata. Abbiamo nei loro confronti un debito di riconoscenza, che possiamo onorare proseguendo un lavoro di trasparenza nella declassificazione e pubblicazione degli atti delle commissioni d'inchiesta da parte del Parlamento. L'autorevolezza di uno Stato e la credibilità della sua democrazia dipendono anche e soprattutto dal rispetto e dalla memoria che riserva ai più onesti e rigorosi operatori dell'informazione".

Foto © Imagoeconomica

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