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"Il 3 dicembre scorso ho depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, manifestando le mie preoccupazioni per il ruolo assunto da Mario Ceraolo Spurio come vicepresidente della Fai (la federazione delle associazioni antiusura e antiracket italiane). Ho espresso le mie perplessità sul fatto che Ceraolo fosse stato in precedenza imputato per una serie di falsi commessi quando era un pubblico ufficiale. Che fosse vicino a Salvatore Bonaffini (condannato per omicidio e con precedenti per mafia), marito della figlia. E che risultasse sottoposto a indagini penali da parte della Procura di di Messina per depistaggio e altri reati. Martedì ho presentato un’integrazione all’interrogazione, alla luce della richiesta di archiviazione del 9 dicembre 2020 depositata dalla stessa procura. In sostanza l’Autorità giudiziaria, pur sottolineando l’impossibilità di procedere nei confronti di Ceraolo, conferma quanto riportato nella mia interrogazione. Ad oggi, dal ministro non ho ancora ricevuto risposta". Lo dichiara Piera Aiello, deputata del gruppo Misto, membro della Commissione Antimafia e da anni sotto scorta per minacce mafiose.

Foto © Imagoeconomica

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