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Testimoni di Giustizia e decreti attuativi della legge n° 6 del 2018. Che andrà in vigore dal 5 gennaio 2021.
Leggiamo proprio in virtù di questo decreto, una sequenza di inutili considerazioni e anche accuse su questo e su quello.
Ma nessuno si pone la domanda del chi è che ha partorito la legge che doveva sostituire la precedente n° 125 che dava il diritto al lavoro a tutti? Purtroppo sembra che ora tutti cadono dalle nuvole e si sbraccino per questi decreti attuativi che tolgono il diritto al lavoro a chi gia era nella graduatoria presso il servizio centrale di protezione.
Perché tante chiacchiere inutili e accuse senza senso? Anche da parte di chi ricopriva un ruolo primario sia nel lavorare alla legge e sia dove si decidevano le sorti dei testimoni di giustizia.
Io sinceramente credo che ora tutti coloro che vollero la legge Bindi ovvero la 3500 n° 6/2018 debbano fare un mea culpa e zittire per i danni causati a i testimoni di giustizia che erano in graduatoria per essere assunti ed ora non lo sono più, anzi già dal 2018 la graduatoria fu resa inutilizzabile.
Ora però Vito Crimi, che non era d'accordo su Alternativita parolina magica che ha tolto ogni diritto ai testimoni di giustizia già fuoriusciti dal programma di protezione, sicuramente il 12 gennaio ci darà spiegazioni.

Luigi Coppola
testimone di giustizia e presidente associazione Movimento per la lotta alla criminalità organizzata

Foto © Imagoeconomica

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