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Roma. Il diritto al reddito di cittadinanza, come già previsto per altri sussidi pubblici, si perde in caso di condanna definitiva per mafia o terrorismo. Lo prevede un emendamento al decretone del Movimento 5 Stelle approvato all'unanimità dalla commissione Lavoro del Senato. La modifica estende la revoca del beneficio dalla sola condanna per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche anche per condanne per i delitti contro l'ordine pubblico e per i delitti di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico, attentato per finalità terroristiche o di eversione; sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione; associazioni di tipo mafioso anche straniere; scambio elettorale politico-mafioso; strage e truffa ai danni dello Stato nonché per i delitti commessi avvalendosi del metodo mafioso o al fine di agevolare l'attività delle associazioni mafiose. Prevista anche la restituzione di quanto percepito indebitamente.

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