Una mattinata di caos al Senato, dove la discussione sul disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura è stata interrotta per ben quattro volte a causa della mancanza del numero legale. La seduta, sospesa dopo l’ultima verifica alle 13:20, riprenderà martedì 15 luglio con il voto sugli emendamenti all’articolo 3, che prevede l’istituzione di due distinti Consigli superiori della magistratura: uno per i magistrati requirenti e uno per i giudicanti.Il dibattito, iniziato in un’Aula già segnata da tensioni, è stato ripetutamente bloccato su richiesta delle opposizioni, che hanno contestato l’assenza di un numero sufficiente di senatori. Le verifiche, effettuate dal vicepresidente di turno, hanno confermato la mancanza del quorum alle 9:45, alle 11:40, alle 13:00 e, infine, alle 13:20, a soli sei minuti dalla ripresa della seduta. Un segnale di difficoltà per la maggioranza, impegnata a difendere una riforma considerata cruciale dal governo.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, ha colto l’occasione per ironizzare sui social: “Sono talmente convinti della loro riforma che è la quarta volta oggi che non si presentano in Aula. Saranno impegnati a capire come funziona Signal...”. Un riferimento sarcastico al caso che ha investito il ministro della giustizia Carlo Nordio sulla gestione del torturatore libico Alamasri.
La prossima settimana sarà decisiva per capire se la maggioranza riuscirà a compattarsi e a portare avanti il disegno di legge, o se le difficoltà emerse oggi si ripeteranno, rallentando ulteriormente il percorso della riforma.
