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Migliaia di brasiliani sono scesi in piazza ieri a San Paolo per "Difendere la Democrazia". Un movimento sostenuto da avvocati, sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro di fronte agli attacchi del presidente di estrema destra Jair Bolsonaro alle istituzioni. A meno di due mesi dalle elezioni presidenziali, il capo dello Stato continua a mettere in discussione l'affidabilità del sistema delle urne elettroniche, alimentando i timori che non riconoscerà il risultato in caso di sconfitta. "Dovremmo pensare al nostro futuro (...) ma siamo obbligati a concentrare i nostri sforzi per prevenire le ricadute", ha dichiarato all'Università di San Paolo il suo rettore, Carlos Gilberto Carlotti Junior, aprendo la manifestazione che ha riunito più di 800 avvocati, imprenditori, membri di sindacati e ONG. L'iniziativa è stata contrassegnata dalla lettura pubblica della "Lettera agli uomini e alle donne del Brasile in difesa dello stato di diritto democratico", una petizione messa online due settimane fa e firmata da oltre 950.000 persone. "Viviamo in un momento di grande pericolo per la normalità democratica, di rischio per le istituzioni, con insinuazioni di non rispetto dei risultati elettorali", si legge nel testo, che non cita Jair Bolsonaro per nome. La lettera e' stata letta anche in un video da artisti brasiliani famosi, come l'attrice Fernanda Montenegro, la pop star Anitta o icone della canzone brasiliana Caetano Veloso, Chico Buarque, Maria Bethania e Milton Nascimento.

Foto © Imagoeconomica

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