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Le autorità turche hanno confermato oggi la partenza di altre tre navi cariche di cereali dai porti ucraini di Odessa e Chernomorsk, dopo l'attivazione del meccanismo congiunto pattuito tra l'Ucraina e la Russia, con la mediazione di Ankara e dell'Onu. Il Ministero della Difesa turco ha indicato in una serie di messaggi sui social che la nave Navistar, battente bandiera panamense, è partita dal porto di Odessa verso l'Irlanda, con un carico di 33mila tonnellate di mais. Il Rojen, con bandiera maltese, e il Polarnet, con bandiera turca, sono partiti da Chernomorsk diretti rispettivamente verso il Regno Unito e Turchia. Il Rojen trasporta 13mila tonnellate di mais, mentre il Polarnet ha 12mila tonnellate, sempre di granturco. Il Ministero della Difesa ha sottolineato che i mercantili dovranno attraccare a Istanbul per essere ispezionati, come prevede l'accordo del 22 luglio. Le navi si aggiungono così al Razoni, bandiera della Sierra Leone, che è partito da Odessa il primo agosto con oltre 26mila tonnellate, verso il Libano. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha sottolineato ieri l'importanza che l'accordo sia "sostenibile". La durata dell'intesa "è di quattro mesi", ha detto, prima di sottolineare che potrebbe costituire la base per arrivare ad un "cessate il fuoco esaustivo", propedeutico alla fine della guerra.

Foto: it.depositphotos.com

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