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"Capisco le difficoltà e le paure che attraversano l'Europa. C'è l'inflazione, la crisi economica, i rischi di instabilità, l'insicurezza sul fronte alimentare. Ma gli Stati Uniti si aspettano dagli stati membri che rispettino gli impegni presi a Madrid, restino al fianco dell'Ucraina e lavorino per la protezione del fianco orientale europeo. Da quello che sento qui a Bruxelles non ho motivi per dubitare della nostra unità". 
Sono queste le parole dette dall'ambasciatrice americana Julianne Smith, interpellata oggi da "La Stampa", intervenendo dal quartiere generale della Nato a Bruxelles. 
E' un fatto noto che il summit di Madrid, per la Nato, è stato un punto di svolta per definire l'unità tra gli stati membri: "L'alleanza è di fronte a politiche nuove rispetto al passato, che si concentreranno in particolare sulla Russia - cosa che rappresenta una differenza rispetto al 2010 - e per la prima volta sulla Cina. Le prossime sfide sono sostanzialmente quattro: la prima è relativa alla cybersicurezza e alla gestione di nuove e dirompenti tecnologie emergenti; poi ci occuperemo del processo di piena adesione di Finlandia e Svezia, faremo in modo che tutti gli alleati firmino a favore del loro ingresso; al terzo punto c'è il rapporto con le democrazie asiatiche, che hanno partecipato come ospiti al summit - Australia, Nuova Zelanda, Sud Corea e Giappone". "Il quarto punto, infine, - ha spiegato Smith - riguarda la strategia nel medio e lungo termine per il fronte dell'Europa orientale, dove l'alleanza ha rafforzato la sua presenza istituendo gruppi tattici multinazionali in Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia e inviando più navi, aerei e truppe. I risultati di Madrid sono storici, direi".
A chi le ha ricordato che i russi accusano la Nato di essere in combutta con l'Ucraina per dirottare aerei russi ha risposto: "Da settimane ci arrivano continue accuse, da parte russa, di voler entrare direttamente nella guerra. Il dirottamento degli aerei russi è l'ultimo capitolo della disinformazione di Putin, ricordo che hanno cominciato negando di aver invaso l'Ucraina in modo unilaterale. L'obiettivo è solo quello di attaccare l'Occidente, gli Stati Uniti e i loro alleati". Tornando all'Italia, l'ambasciatrice si è soffermata infine su cosa significherebbe per l'Alleanza una eventuale vittoria delle destre, da sempre piuttosto vicine a Putin, alle prossime elezioni politiche: "Non voglio commentare la politica italiana, c'è un processo politico, lasciamo che gli italiani decidano da soli. Ciò che possiamo dire è che fino a oggi abbiamo avuto una collaborazione molto stretta ed efficace con l'Italia, sul fronte economico, umanitario, dell'assistenza al popolo ucraino e della gestione dei flussi di migranti". "Mi auguro - ha concluso Smith - che questa relazione continui così".

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