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Il giovane 18enne che ieri ha ucciso una studentessa di 23 anni all'università di  Heidelberg prima di suicidarsi aveva mandato un messaggio su whatsapp in cui aveva scritto: "La gente deve essere punita". Lo ha rivelato il capo del dipartimento di polizia di Mannheim, Siegfried Kollmar, secondo cui il ragazzo, studente nella stessa università, avrebbe avuto problemi psicologici o forse aveva una relazione con una delle vittime. Nello stesso messaggio, che deve essere "verificato", ha aggiunto Kollmar, ha anche chiesto che il suo corpo venisse disperso in mare. Secondo il capo della polizia, il 18enne, che viveva a Mannheim, avrebbe ottenuto dall'estero il fucile con cui ha sparato. Aveva oltre cento munizioni con sé e non è chiaro perché abbia smesso di sparare, presumibilmente dopo aver colpito il suo obiettivo. Le autorità tedesche non hanno ancora diffuso nome, cognome, età e dettagli dell’assalitore. "Mi spezza il cuore apprendere una simile notizia. Le mie condoglianze ai parenti e alle vittime e naturalmente agli studenti e alle studentesse dell'Università di Heidelberg”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

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