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La moglie del re del narcotraffico 'El Chapo', Emma Coronel Aispuro (in foto) è stata condannata negli USA a tre anni di prigione meno nove mesi già scontati per traffico di droga e riciclaggio. Una condanna inferiore ai quattro anni chiesti dall'accusa. Il giudice federale Rudolph Contreras ha riconosciuto che la ex reginetta di bellezza, ora 32/enne, dichiaratasi colpevole dopo il suo arresto lo scorso febbraio, era solo una teenager quando sposò il boss. "Esprimo il mio rammarico per tutto il male che posso aver fatto", ha detto la donna prima della lettura della sentenza aggiungendo che "soffro per il dolore che ho causato alla mia famiglia". Inoltre la moglie del 'Chapo' ha patteggiato anche un accordo per la restituzione di 1,5 milioni di dollari. Mariel Colon, avvocato della trentaduenne, ha negato che la sua cliente abbia collaborato con i magistrati per ottenere una pena minore e ha smentito che abbia beneficiato dello status di testimone protetto. "Le sue figlie sono in Messico e sappiamo molto bene cosa succede a coloro che collaborano e alle loro famiglie".

La stessa accusa ha ammesso che il suo vero ruolo nelle attività del marito "era minimo". "Non era una leader, una organizzatrice, un boss ma piuttosto un ingranaggio nella grandissima ruota di una organizzazione criminale", ha riconosciuto il procuratore Anthony Nardozzi, ricordando però che la donna aiutò il boss a evadere dal carcere nel 2015.  Tuttavia, ha aggiunto, "l'imputata tuttavia ha scelto di assumersi la responsabilità delle proprie azioni" dopo l'arresto.

Foto © Jeso Carneiro

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