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L'Interpol ha dato il via oggi alla sua riunione annuale a Istanbul per eleggere la nuova leadership e discutere delle minacce alla sicurezza e delle tendenze della criminalità. L'Assemblea Generale, che durerà tre giorni e a cui partecipano i capi di polizia e altri rappresentanti dei 194 paesi membri dell'organizzazione, dovrebbe votare giovedì la nuova presidenza e i membri del comitato esecutivo. L'attenzione per l'elezione del presidente è cresciuta da quando il primo presidente cinese del corpo, Meng Hongwei, è scomparso a metà del suo mandato durante un viaggio di ritorno in Cina nel 2018. Successivamente è emerso che era stato arrestato con diverse accuse, tra cui quella di corruzione. L'Interpol ha poi annunciato che Meng si era dimesso dalla presidenza.

Ad oggi il voto è oggetto di polemiche perché i rappresentanti della Cina e degli Emirati Arabi Uniti - candidati per ruoli apicali - potrebbero in caso di vittoria, secondo i critici, usare la portata globale dell'Interpol per arrestare dissidenti in esilio e persino oppositori politici nei loro Paesi invece di dare la caccia a trafficanti di droga, trafficanti di esseri umani, sospettati di crimini di guerra e presunti estremisti. Inoltre uno dei candidati alla presidenza è accusato da gruppi per i diritti umani di coinvolgimento in torture e detenzioni arbitrarie negli Emirati Arabi Uniti: si tratta del generale Ahmed Naser al-Raisi, ispettore generale del ministero degli interni degli Emirati Arabi Uniti già membro del comitato esecutivo dell'Interpol. Contro di lui sono state presentate denunce penali in cinque paesi, tra cui in Francia, dove ha sede l'Interpol, e in Turchia, dove si stanno svolgendo le elezioni. L'altro candidato controverso è Hu Binchen, un funzionario del ministero della pubblica sicurezza cinese, che dovrebbe essere in lizza per un posto vacante nel comitato esecutivo dell'Interpol. Sebbene sia il segretario generale a dirigere l'Interpol quotidianamente, quella del presidente è ancora una figura di spicco per l'organizzazione di Lione e svolge un ruolo nella supervisione del lavoro dell'organismo di polizia e nella guida della sua direzione generale. La carica di segretario generale è attualmente ricoperta dal tedesco Juergen Stock.

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