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Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è indagato per “favoreggiamento della corruzione”.
A riferire la notizia sono stati i quotidiani Die Presse e Der Standard sui loro portali news, i quali hanno anche fatto sapere che oltre a Kurz, risulterebbero indagati anche i suoi stretti collaboratori del leader del partito popolare Ovp, soprattutto dello staff stampa.
Perquisizioni sono state condotte ieri mattina nella Cancelleria e nella sede di Vienna dell'Ovp, il quale ha definito la perquisizione una misura “costruita” ad arte e una “messa in scena politica”. Secondo il 'Die Presse', l'inchiesta riguarda persone vicine al cancelliere, ovvero il consigliere Stefan Steiner, l'addetto stampa Gerald Fleischmann e un portavoce. In una nota, l'Ovp ha affermato che "dopo le false accuse che sono già state mosse contro Sebastian Kurz e altri, e che si sono rivelate tutte infondate, ora si stanno costruendo ulteriori accuse su vicende che risalgono in parte a cinque anni fa. Si procede sempre con lo stesso obiettivo e sistema: danneggiare massicciamente il Partito popolare e Sebastian Kurz”. Il partito ha anche criticato il fatto che i giornalisti avessero saputo della perquisizione in anticipo, infatti a metà settembre il quotidiano austriaco 'Kurier' aveva citato fonti secondo le quali sarebbe stata imminente una perquisizione nella sede dell'Ovp. Inoltre la scorsa settimana il vicesegretario generale Gaby Schwarz ha detto in una conferenza stampa che "non c'è più niente da trovare da noi. Non c'è più niente".

A rischio la tenuta del governo
La nuova inchiesta contro il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, rischia di innescare una crisi politica a Vienna. Il presidente Alexander Van der Bellen ha convocato a partire da oggi i leader delle forze parlamentari: si inizierà con il segretario dei Verdi austriaci, Werner Kogler, e nel pomeriggio sarà il turno dello stesso Kurz. La situazione è molto "seria" per la tenuta del governo, come confermato da fonti a Vienna sentite da Agenzia Nova, secondo cui il pallino adesso passa ai Verdi che da poco hanno iniziato a realizzare le proprie promesse fatte in campagna elettorale, come l'introduzione del cosiddetto "Klima Ticket", dal costo di circa mille euro, con il quale i cittadini austriaci possono spostarsi su tutti i mezzi pubblici del Paese per un anno: misura che punta a disincentivare l'utilizzo di mezzi privati e ridurre le emissioni di Co2. Inoltre il partito ambientalista ha portato a casa dopo lunghe trattative con i partner di governo del Partito popolare austriaco (Ovp) una riforma del fisco in chiave "verde". D'altra parte, un'inchiesta contro il cancelliere è un tema troppo ingombrante per "una parte della base dei Verdi", sottolineano fonti a Vienna, da sempre contraria ad un accordo di governo con il partito di centro destra guidato da Kurz. 

Foto © Imagoeconomica

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