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L'analisi strategica dell’Interpol svoltasi nell’ambito del progetto Enact (Enhancing Africa's Response to Transnational Organized Crime) - incentrata alla valutazione del problema del traffico di esseri umani per l'espianto di organi e svolta in Africa settentrionale e occidentale - ha messo in luce un sistema fatto da gruppi - finora apparentemente non legati fra loro - debiti all’esportazione di organi e alla rivendita degli stessi.

L’Interpol, tramite il progetto Enact, mira a organizzare una rete di collaborazione tra le varie forze di polizia africane per combattere tale fenomeno. 

L’analisi ha dimostrato che dietro la tratta di esseri umani per l'espianto di organi ci sono gruppi di criminalità organizzata, attirati dai notevoli profitti che possono essere realizzati. Queste organizzazioni godrebbero inoltre della collaborazione di medici specialisti, chirurghi e infermieri, nonché di una complessa rete logistica e strutture sanitarie (laboratori di analisi, cliniche, sale operatorie).

Le reti criminali, secondo un rapporto dell’Interpol, riescono a porre in essere tale traffico approfittando delle persone, le quali si trovano in condizioni disagiate: disoccupati, migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Le tecniche utilizzate per il reclutamento e il controllo delle vittime sono le stesse utilizzate per altri tipi di tratta di esseri umani, come le promesse di opportunità di lavoro all'estero, nonché il ricorso a minacce e violenze. Inoltre i donatori-vittima ricevono una somma di denaro inferiore a quella concordata con il reclutatore o il broker e in alcuni casi potrebbero non ricevere nulla del pagamento promesso. 

Sebbene la tratta di esseri umani per l'espianto di organi non sia un fenomeno nuovo, è sottostimata a causa della natura clandestina del reato, unita alla mancanza di consapevolezza da parte delle forze dell'ordine e alla carenza di canali di condivisione delle informazioni tra il settore medico e quello di polizia", ha affermato Cyril Gout, Direttore del supporto operativo e dell'analisi dell’Interpol. "Questa valutazione strategica fornisce ai paesi membri dell'Interpol informazioni strategiche attuabili sul traffico di organi nell'Africa settentrionale e occidentale e faciliterà ulteriormente la cooperazione tra le forze dell'ordine tra i paesi interessati", ha aggiunto Gout.

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