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Il presidente maltese George Vella (in foto) ha visitato il luogo in cui Daphne Caruana Galizia è stata uccisa da un'autobomba. E' la prima volta che un capo di stato si reca in quei luoghi dall'omicidio del 2017. La visita - fatta con i membri della famiglia della giornalista - è stata fatta dopo che un'inchiesta pubblica ha scoperto le responsabilità dello Stato maltese per l'assassinio della giornalista ed è stata fatta con lo scopo di riconciliare le istituzioni con la famiglia. La fondazione Caruana Galizia, che rappresenta la famiglia, ha accolto con favore la visita affermando che: "In considerazione dei risultati pubblicati dell'inchiesta sulle circostanze dell'assassinio di Daphne, accogliamo con favore il gesto del presidente come riconoscimento da parte dello Stato maltese della memoria e del sacrificio di Daphne". Lo Stato "deve assumersi la responsabilità per il suo assassinio e per la sua incapacità di prevenire rischi reali e immediati per la sua vita". "Condividiamo la speranza del Presidente che l'attuazione delle raccomandazioni dell'inchiesta pubblica cominci a sanare il trauma nazionale dell'omicidio di Daphne, e speriamo che ciò porti al ripristino dello stato di diritto a Malta, a una protezione efficace per i giornalisti e alla fine dell'impunità".

Foto © Imagoeconomica

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