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Sono quattro i membri dell'equipaggio (tra cui il capitano, di nazionalità italiana, un ingegnere e due marinai di nazionalità senegalese) del peschereccio battente bandiera mongola "Odyssey 227" tratti in arresto la mattina del 1° giugno per traffico di droga, la quale era stipata nella stiva della nave ed equivalente a 15 tonnellate di hashish.
Il fermo è stato effettuato a circa 30 miglia ad est di Fuerteventura, in acque internazionali, nell'ambito dell'operazione 'Durmitordos' eseguita grazie alla collaborazione tra la Guardia Civil, la pattuglia di Vigilanza doganale "Sacre" dell'Agenzia delle Entrate e della Polizia Nazionale, su richiesta delle autorità consolari della Mongolia secondo quanto previsto dalla Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti.
Tuttavia, il pessimo stato del mare e la natura stessa dell'operazione hanno creato una situazione di estrema difficoltà quando, durante l'assalto, il capo dell'equipaggio alla guida della motovedetta 'Sacre' è caduto in acqua ed è stato immediatamente soccorso dai suoi compagni, proseguendo la missione. Il peschereccio e la droga sequestrata è stato scortato al porto di Las Palmas, dove è arrivato intorno alle cinque del pomeriggio, ora locale.

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