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Diversi imputati sono stati condannati oggi in Turchia a pene fino all'ergastolo nel processo per le complicità nell'omicidio del giornalista turco-armeno Hrant Dink, avvenuto il 19 gennaio 2007 nel centro di Istanbul davanti alla sede del suo giornale Agos.
Secondo i giudici, il delitto è stato organizzato sfruttando le infiltrazioni nelle forze di sicurezza dalla rete di Fethullah Gulen, accusata da Ankara del fallito golpe del 2016, allo scopo di destabilizzare il Paese.
Il killer Ogun Samast, un ultranazionalista di Trebisonda, 17enne all'epoca dell'omicidio, sta già scontando una condanna a oltre 22 anni di carcere. Stamani, riferisce Anadolu, il tribunale di Istanbul ha inflitto l'ergastolo aggravato - una sorta di 41 bis - all'ex responsabile del dipartimento dell'intelligence, Ramazan Akyurek, e all'ex capo dell'ufficio dell'intelligence di Istanbul, Ali Fuat Yilmazer.
Condannati poi a 28 anni di reclusione l'ex comandante della gendarmeria di Trebisonda, Ali Oz, e a 10 anni il giornalista Ercan Gun. Assolto invece l'ex capo della polizia di Trebisonda, Resta Altay, mentre la posizione di altri 13 imputati, tra cui lo stesso Gulen, è stata stralciata.

Fonte: ANSA

Foto © "Hrant Dink Vigil" by minnepixel is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

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