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Sono state ore di vera paura quelle vissute ieri dai cittadini di Boulder, in Colorado.
Un uomo armato ha aperto il fuoco nel supermercato King Sooper, quando nello Stato americano era ancora pomeriggio ed in Italia erano le 21:30 di ieri, per ragioni che le autorità investigative locali stanno ancora cercando di chiarire.
Il bilancio è di 10 morti e tra le vittime, anche l'agente Eric Talley, 51 anni, il primo ad arrivare sulla scena del crimine. Il killer ha utilizzato un fucile AR-15, secondo alcuni testimoni, facendo una strage.
Negli Usa è la seconda sparatoria di massa in una settimana. Il 16 marzo scorso, 8 donne, tutte di origine asiatica, sono morte vicino ad Atlanta per quello che viene ritenuto un crimine d'odio. L'ultima sparatoria in un supermercato negli Stati Uniti risale invece all'agosto del 2019, in un Walmart di El Paso, in Texas. Il killer, Patrick Crusius, ancora in attesa di processo, aveva preso di mira gli ispanici, i morti furono 22. Il movente della strage in Colorado non è ancora chiaro. Il presunto killer è stato arrestato. In un video circolato sui social, si vede un uomo in manette a torso nudo con la gamba destra sanguinante. La polizia ha confermato che il killer è l'unico ferito. "Faremo tutto il possibile per fare giustizia in questo caso - ha assicurato il procuratore distrettuale Michael Dougherty - Questa è una tragedia e un incubo per la contea di Boulder". Il presidente Joe Biden è ovviamente informato e sta seguendo gli sviluppi dell'intera vicenda.

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