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"C'è qualcosa a proposito di Russia, Usa ed Europa che dobbiamo tutti tenere a mente. Già Barack Obama aveva detto a noi europei di spendere di più per la difesa. Ma non lo abbiamo ascoltato. Ciò che è cambiato dalla Guerra fredda è che l'influenza globale della Russia è in declino, mentre cresce quella della Cina. E' quindi naturale che da noi ci si aspetta che gestiamo in prima persona i nostri rischi e problemi regionali, poiché gli Usa devono dedicare maggiore attenzione e risorse a contenere la Cina, che ha già detto apertamente di voler trasformare il suo potere economico in maggiore influenza strategica. La Cina non è una democrazia. L'impero russo in declino cerca disperatamente di essere ancora influente oltre i propri confini. Tocca a noi europei trovare le opzioni possibili per contenerlo. Devo dire che lo stiamo facendo, la nostra spesa per la difesa sta crescendo e cooperiamo più strettamente non solo dentro la Nato". E' intervenuto così il presidente dell'Estonia, Kersti Kaljulaid, intervistata dal Corriere della Sera. "Durante la Guerra fredda - ha spiegato - eravamo, o meglio eravate perché noi eravamo occupati, in una posizione confortevole, poiché il rischio regionale dell'Europa era anche globale per via dell'Urss. Oggi la partita è un'altra: qualunque sia il vocabolario che usiamo, l'Europa deve essere in grado di difendersi da sola e mantenere un livello accettabile di sicurezza vicino ai suoi confini, come il Medio Oriente e il Nord Africa. Ma ciò non significa sganciarsi dagli Stati Uniti, è complementare, dobbiamo lavorare insieme all'America sui temi globali ed europei". Sul Nord Stream 2, "noi pensiamo che questo progetto non sia in linea con gli obiettivi energetici dell'Ue, che puntano alla diversificazione delle fonti. Nord Stream 2 dà alla Russia una posizione di monopolio nelle forniture energetiche all'Europa. E non è neppure in linea con le ambizioni climatiche dell'Unione, che entro il 2050 vuole essere neutrale quanto a emissioni di CO2".

Foto © Imagoeconomica

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