Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Migliaia di persone hanno manifestato a Santiago del Cile ieri chiedendo le dimissioni del presidente neo liberale, Sebastián Piñera. Non sono mancati gli scontri con la polizia. Circa 10 mila persone, radunatesi dopo un annuncio social, si sono riversate nelle strade vicino alla sede del governo, protette da una forte presenza di polizia, per marciare su Alameda Avenue, l'arteria principale della capitale cilena. La polizia ha fatto ricorso a idranti e lacrimogeni per disperdere alcuni gruppi di uomini incappucciati che scagliavano pietre e davano alle fiamme alcune fermate degli autobus. Decine di manifestanti che hanno inalato le sostanze chimiche hanno vomitato e sono crollati a terra, hanno riportato i giornalisti presenti sul posto. "Tutto il Cile continuerà a scendere in piazza, fino alle dimissioni del presidente, finché non lascerà l'incarico. Il Cile continuerà a mobilitarsi, non solo a Santiago, ma in tutto il Paese", sostengono i manifestanti. La protesta arriva dopo diversi giorni di scontri tra manifestanti e polizia. Anche la marcia delle donne che si è svolta mercoledì, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è sfociata in una rivolta. Ma quella di ieri è stata la manifestazione più grande finora organizzata.

Foto © Imagoeconomica

 
 

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy