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L'ex Segretario di Stato della Santa Sede - già nella bufera per la vicenda del super attico da 600 metri quadri appena ristrutturato - avrebbe fatto pressioni sullo Ior per garantire un finanziamento alla società televisiva Lux Vide fondata dall'amico Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai. Il porporato ha smentito dicendo che la convenzione è stata discussa e approvata dalla commissione cardinalizia di vigilanza

Vaticano, Bild Zeitung: “Bertone sotto inchiesta. Dirottati 15 milioni a Bernabei”

20 maggio 2014
Il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Santa Sede durante il papato di Benedetto XVI, sarebbe sotto indagine da parte dell’Autorità di informazione finanziaria del Vaticano per malversazione. A scriverlo è il quotidiano tedesco Bild Zeitung. Il porporato avrebbe fatto pressioni sullo Ior per garantire un finanziamento da 15 milioni di euro a Lux Vide, società televisiva fondata dal suo amico Ettore Bernabei, 93enne storico direttore generale della Rai. Questo nonostante l’istituto bancario fosse contrario. Rene Brülhart, l’esperto svizzero alla guida dell’Autorità che il 19 maggio ha presentato il suo secondo rapporto ufficiale, non ha però confermato né smentito al giornale l’esistenza del dossier su Bertone. Che, interpellato dall’Adnkronos, ha smentito l’accusa: “La convenzione dello Ior con la società Lux Vide è stata discussa e approvata dalla commissione cardinalizia di vigilanza e dal consiglio di sovrintendenza nella riunione del 4 dicembre 2013, come dimostra il verbale relativo”. Il caso, secondo la Bild, riguarderebbe un’obbligazione convertibile. Nel dicembre 2012 le azioni in cui l’obbligazione è stata convertita, praticamente senza valore, sono state trasferite dalla banca vaticana ad una fondazione, con una perdita stimata in 15 milioni di euro. Bertone è già nella bufera per il caso del super attico da 600 metri quadri con mega terrazzo di 100 metri appena ristrutturato e adiacente la Domus Santa Marta, il convento nel quale risiede – in un bilocale di circa 70 metri quadri – Papa Francesco. Vicenda che avrebbe suscitato l’”ira” del pontefice, a cui però l’ex arcivescovo di Genova ha risposto pubblicamente con quello che è stato interpretato come un attacco.

Lo scorso 13 dicembre Bergoglio ha ricevuto in udienza privata proprio Bernabei, classe 1921, membro soprannumerario dell’Opus Dei. L’ex dg Rai (al vertice dal 1960 al 1974) ha fondato Lux Vide nel 1992 e ne è tuttora presidente onorario, mentre alla presidenza operativa c’è la figlia Matilde e sulla poltrona di amministratore delegato siede il figlio Luca. La società è specializzata nella produzione di fiction per un pubblico famigliare. Tra il 1994 e il 2002 ha prodotto per Rai Uno e venduto in 140 Paesi – anche grazie alla collaborazione del produttore tunisino Tarak Ben Ammar, socio di Silvio Berlusconi - 21 prime serate tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Poi sono arrivati “Papa Giovanni”, “Madre Teresa”, “Padre Pio”, “Don Bosco”, “Chiara e Francesco” e un telefilm dedicato a San Filippo Neri, interpretato da Gigi Proietti. Nel 2005 è stata la volta di “Giovanni Paolo II”. Per quanto riguarda le serie, il prodotto di punta è “Don Matteo”, arrivato alla nona stagione.

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