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Il cadavere di Francisco Rafael Arellano FelixL’omicidio in un hotel di Cabo San Lucas. Freddato Francisco Rafael Arellano, 64 anni, figura di spicco del cartello di Tijuana

19 ottobre 2013

Washington. Tre killer vestiti da pagliacci hanno assassinato Francisco Rafael Arellano Felix, 64 anni, figura storica del cartello di Tijuana. Un agguato avvenuto davanti a decine di bambini presenti ad una festa in un hotel di Cabo San Lucas, nello stato messicano della Bassa California. Ora si teme la possibile vendetta.

Francisco Arellano Felix, dopo aver scontato dieci anni di prigione negli Usa, era stato espulso nel 2008 in Messico ed era rientrato nella «famiglia» che ha dominato a lungo uno dei corridoi della droga. In apparenza il «padrino» aveva lasciato la guida militare dell’organizzazione al fratello Fernando e, per le questioni economiche, alla sorella Enedina, abilissima nel curare gli investimenti negli Stati Uniti. Il cartello ha però perso posizioni a favore di quello di Sinaloa e un buon numero di esponenti della banda sono finiti in prigione.

Nello scorso febbraio, fonti della sicurezza hanno segnalato un possibile ritorno all’offensiva degli Arellano. Sembra che Fernando, detto «l’ingegnere», abbia reclutato nuovi elementi nel Barrio Logan di San Diego. E una squadra di venti uomini è passata all’azione provocando l’immediata reazione dei rivali di Sinaloa. Nella zona di Tijuana è esplosa una feroce battaglia animata da almeno quattro diversi gruppi di fuoco, con tradimenti, soffiate e creazione di mini cartelli. Le narco-faide in Messico non hanno mai confini chiari, spesso racchiudono altri regolamenti di conti e cambi di campo repentini. Secondo una ricostruzione della polizia, Francisco Rafael Arellano si trovava nell’hotel insieme a decine di persone, tra loro anche alcuni ex campioni dello sport messicano. Molti anche i bambini intrattenuti con spettacoli e giochi. Una situazione sfruttata dagli assassini. Vestiti da clown, si sono avvicinati al bersaglio e gli hanno sparato diversi colpi, quindi lo hanno finito con un proiettile alla testa.

corriere.it

In foto: il cadavere di Francisco Rafael Arellano Felix

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