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ilaria-alpi0Mohammadkani Ghissyanad premiato da UniCredit
1° agosto 2013
Riccione. Per il quarto anno consecutivo UniCredit affianca il premio Ilaria Alpi per porre in evidenza la possibilità e l’importanza di mettere il proprio lavoro al servizio della società, per comprenderla e con l’obiettivo di migliorarla promuovendo i valori assoluti della trasparenza e di un’informazione libera e indipendente.

Nelle scorse edizioni del Premio Ilaria Alpi, il Gruppo ha voluto consegnare un riconoscimento a giornaliste di tre diversi continenti: nel 2010, Claudia Julieta Duque, colombiana perseguitata dai servizi segreti del suo Paese; nel 2011, Agnes Taile, camerunense che, dopo essere stata rapita e quasi uccisa a percosse, è stata costretta a chiedere asilo politico all’estero per continuare il proprio lavoro; nel 2012 due giornaliste siriane, Hanadi Zahlout e Yara Bader, carcerate e torturate dal regime di Assad.

Quest’anno UniCredit ha scelto di premiare la giovane giornalista e scrittrice iraniana, SUSAN MOHAMMADKANI GHISSYANAD. Vittima di repressione per aver voluto esercitare il diritto di una stampa libera nel suo Paese, è stata detenuta a più riprese nel 2010 e nel 2011. Per non scendere a compromessi con il regime di Téhéran, ha alla fine deciso di chiedere asilo politico in Francia, dove è stata accolta dalla Maison des Journalistes, che l’ha sostenuta, ospitata ed accompagnata nel suo percorso d’esilio.

“Ci sono molto limiti che non possono essere oltrepassati nella società iraniana – spiega Susan - molti dei quali sono creati dallo Stato o dettati dalla religione o dai costumi. I giornalisti devono stare molto attenti a non oltrepassare questi limiti perché ci si imbatterebbe nella censura: molte leggi in Iran ora si basano sulla religione e sono state scritte da uomini che, in molti casi, sfortunatamente sono incuranti nei confronti delle donne”.

UniCredit, in accordo con la direzione del Premio e l’Associazione Ilaria Alpi, ha deciso di premiarla in quanto esempio virtuoso di professionista coraggiosa alla ricerca costante della verità, testimone limpida del valore della libertà di stampa cui ha sacrificato la propria libertà personale per un fine superiore: informare la sua gente e il mondo intero.

Il premio che abbiamo deciso di consegnare alla giornalista iraniana Susan Mohammadkani Ghissyanad - spiega Manrico Lucchi, Responsabile Territorial Media Relations UniCredit – è un segnale preciso che il nostro Gruppo riconosce a chi, come Ilaria Alpi, non si ferma di fronte a minacce e violenze pur di poter dare la propria testimonianza. Abbiamo assistito con commozione alla stagione della cosiddetta ‘Primavera araba’, assistiamo ancora alle vicende del Vicino Oriente e dell’Africa mediterranea. Tutto ciò grazie al coraggio di persone come Ilaria, come il suo operatore Miran Hrovatin, assassinato con lei, come le due giornaliste siriane che abbiamo premiato l’anno scorso, e come Susan. Grazie al valore delle loro testimonianze sappiamo cosa succede, cosa può succedere e cosa non deve succedere più. E’ dunque con profonda ammirazione e con reale convinzione che diamo questo riconoscimento al valore della verità e della trasparenza, che per noi sono diritti universali”.

Dal 2009 il premio voluto da UniCredit nell’ambito della manifestazione dedicata a Ilaria Alpi vuole promuovere un’informazione capace di guardare in profondità e di riflettere sugli eventi, in linea con quello che è l’insegnamento lasciato con il suo esempio da Ilaria Alpi e con gli intenti del Premio a lei dedicato.

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XIX Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi

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