Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Quasi 13mila morti nel 2011 in Messico (foto da www.laht.com) 4 giugno 2012
Città del Messico. Undici persone sono rimaste uccise e almeno altre nove ferite nell'attacco da parte di un commando di uomini armati contro una comunità di disintossicazione e recupero dalla droga a Torreon, nel nord est del Messico. Gli uomini armati sono arrivati a bordo di due "camioncini bianchi e hanno aperto il fuoco una volta entrati nel centro", ha raccontato un poliziotto.

Sono 12.903 le persone uccise in Messico tra gennaio e settembre del 2011 in violenze riconducibili alla guerra tra cartelli dediti al traffico internazionale di stupefacenti che da oltre 4 anni hanno raggiunto un’intensità mai vista prima. A diffondere questo bilancio parziale è stato l’ufficio della procura generale federale.

 
Trovato il corpo del comandante della polizia feredale di Sinaloa
Bruciato, seminudo, con tracce di tortura sul corpo e segni di morte per asfissia: il cadavere del comandante della polizia federale dello stato di Sinaloa, Saul Carrasco Villa, è stato trovato a bordo di una strada nei pressi del parco ricreativo "Acualandia", un centinaio di chilometri a nord della città di Culiacan. Carrasco Villa era stato sequestrato in un ristorante il 31 maggio.

L'altro ieri ad Acapulco, nello stato di Guerrero, sono stati trovati otto cadaveri in varie parti della città turistica, quattro di questi (tutti uomini) nel bagagliaio di un'auto. A Zacatecas invece, capitale dell'omonimo stato, sono stati rinvenuti resti umani e quattro teste a bordo di un fuoristrada nella periferia della città.

 
Tre paramedici torturati e uccisi nello stato di Michoaca
I corpi torturati di tre giovani paramedici e quello di un commesso, ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco, sono stati trovati ieri dalla polizia messicana sul ciglio di una strada nella citta di La Angostura, nello Stato occidentale di Michoacan. Il portavoce del procuratore di Stato, Jonathan Arredondo, ha spiegato che le vittime erano state viste per l'ultima volta dalle loro famiglie due giorni.

I quattro avevano un'età compresa tra i 18 e i 23 anni ed erano originari del vicino Stato di Jalisco, territorio di una gang alleata con il cartello della droga di Sinaloa, in lotta contro i Cavalieri Templari di Michoacan. Per Arredondo è possibile che le vittime siano state rapite nella loro citta, Ocotlan, e poi condotte e uccise nel luogo in cui sono state trovate.


Catturato in Venezuela leader dei narcos
Il ministro dell'Interno venezuelano Tarek El Aissami ha annunciato intanto  la cattura di Diego Perez Henao, alias 'Diego Rastrojo', terzo capo in comando dell'organizzazione paramilitare colombiana dei Rastrojos, uno dei principali gruppi criminali e del narcotraffico internazionale.

Perez Henao è stato arrestato  nello stato di Barinas, nell'occidente venezuelano, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dalla giustizia di Bogotà.

L'operazione, è stato spiegato, è il frutto di un'intensa collaborazione dell'intelligence venezuelana e colombiana. Diego Rastrojo è considerato responsabile, tra l'altro, della morte e della scomparsa di centinaia di persone e il suo curriculum criminale contempla un ampio prontuario di delitti. "Una volta ancora il Venezuela dimostra la sua capacità operativa - ha dichiarato il ministro dell'Interno venezuelano -. Stiamo vincendo questa gran battaglia, che è quella di liberare il nostro territorio dalle organizzazioni criminali internazionali e dal narcotraffico. Proseguiamo con l'obiettivo di raggiungere la pace in Venezuela".

L'organizzazione dei Rastrojos, che conta su circa 1400 componenti, è considerato un gruppo in forte espansione: oltre alle loro tradizionali roccaforti nella valle del Cauca, lungo la costa pacifica, sono arrivati a controllare un terzo dei 32 dipartimenti della Colombia.

Le forze del gruppo sono concentrate sulle aree di confine col Venezuela, e nelle zone portuali. E grazie agli accordi raggiunti con le Farc, hanno accesso diretto alle centrali della coca per l'approvvigionamento di materiale grezzo che possono cosi' trasformare a costi molto bassi.

rainews24.it

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy