Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

14 maggio 2012
Human Rights Watch chiede alla Nato di riaprire il caso inerente alle morti di civili avvenute lo scorso anno durante i bombardamenti ai cosiddetti obiettivi militari.
Sono settantadue i civili che l’organizzazione dei diritti umani segnala come vittime della missione militare internazionale che combatteva contro le forze fedeli al dittatore libico Muammar Gheddafi.
La Nato aveva promesso di aprire un processo inerente alla faccenda, ma il tutto poi si è disciolto in un nulla di fatto. Anche Amnesty International ha documentato la morte di cinquantacinque civili, tra cui 16 bambini, uccisi in attacchi aerei.
Per le organizzazioni la Nato dovrebbe prendersi le proprie responsabilità e quanto meno risarcire i familiari delle vittime, che non sono state assolutamente tutelate durante le operazioni di bombardamento. Inoltre i casi non potrebbero essere isolati, ma potrebbero aprire ad altri casi di vittime civili, rimasti nel buio.

Tratto da: eilmensile.it

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy