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27 marzo 2012
Roma. «È guerra»: così il presidente del Sud Sudan Salva Kiir dopo gli scontri scoppiati stamani nella zona di confine contesa con il Sudan. «Prima hanno bombardato, poi ci hanno attaccato» via terra, ha detto Kir, citato dalla Bbc. UN responsabile dell'esercito del Sudan ha confermato gli scontri armati: «Sono ancora in corso». Stamani, denuncia il Sud Sudan, le forze aree di Khartoum hanno effettuato un secondo raid nella zona dei campi petroliferi, nella contesa regione ricca di oro nero al confine tra i due Stati. Il presidente Kir, nella tarda serata di ieri, ha affermato che le sue forze hanno respinto gli attacchi e conquistato l'area petrolifera nella zona di Heglig. «È una guerra che ci viene imposta ancora una volta, ma sono loro (i sudanesi) che la vogliono», ha detto Kir. Secondo Juba, le forze militari del Sudan coadiuvate dalle milizie armate hanno attaccato anche le zone di Jau, Pan Akuach, e Teshwin all'interno del territorio del Sud Sudan. La Bbc riferisce, citando una fonte della sicurezza, che sono stati evacuati i lavoratori degli impianti petroliferi. Ieri, il presidente sudanese Omar al-Bashir ha cancellato la prevista partecipazione a un summit con Kir previsto per la prossima settimana.

ANSA

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