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Un uomo residente ad Albany, nello Stato di New York, di nome Aaron Corey e noto anche con l’alias “Baggeth”, si è presentato ieri in un tribunale federale dopo essere stato formalmente incriminato per aver ricevuto pornografia minorile.
Il vice procuratore generale Todd Blanche ha definito la rete 764 “un’organizzazione criminale depravata che sfrutta minori in condizioni di vulnerabilità e trae soddisfazione dal loro maltrattamento”. Ha quindi aggiunto: “I reati di estrema gravità descritti nell’atto d’accusa verranno perseguiti con la massima determinazione fino al raggiungimento della giustizia, nell’ambito degli sforzi congiunti del Dipartimento di Giustizia e delle autorità federali partner per smantellare questa rete estremista violenta”.
L’acting U.S. Attorney per il Distretto Nord di New York, John A. Sarcone III, ha sottolineato il valore deterrente del caso: “Questo caso valga da avvertimento a chiunque commetta atti che ledono l’incolumità dei minori: sarete inevitabilmente individuati e sottoposti alla sanzione prevista dalla legge nella sua massima estensione”.
Dalle indagini emerge che tra ottobre e dicembre 2025 Corey avrebbe scaricato via Internet video e fotografie in cui compaiono minori prepuberi intenti in atti sessualmente espliciti.
L’accusa contesta inoltre all’indagato l’appartenenza all’organizzazione denominata “764”, descritta come un gruppo criminale di estremisti violenti nichilisti che opera sia sul territorio statunitense sia all’estero. Secondo il documento, i componenti della rete individuano sistematicamente minori vulnerabili e sfruttano i social media per incentivare il possesso, la produzione e lo scambio di contenuti gore particolarmente cruenti nonché di materiale di abuso sessuale minorile (CSAM). L’obiettivo dichiarato è desensitizzare i giovani alla violenza, erodere le norme sociali che la condannano, rendere consueta la circolazione di CSAM esplicito e di immagini gore, corrompere le vittime spingendole verso future condotte violente, ottenere riconoscimento all’interno del gruppo, seminare terrore e alimentare disordine sociale con l’intento di minare la stabilità della società.
Per il reato di ricezione di pornografia minorile è prevista una pena minima obbligatoria di cinque anni di reclusione e un massimo di venti anni, accompagnata da una possibile multa fino a 250.000 dollari e da un periodo di libertà vigilata che va da un minimo di cinque anni fino all’ergastolo. Qualora venisse pronunciata una condanna, spetterà al giudice applicare la pena tenendo conto delle Linee guida federali per la determinazione della pena e di ogni altra circostanza rilevante.
L’udienza di convalida dell’arresto si è svolta ieri ad Albany davanti al magistrato federale Daniel J. Stewart, competente per il Distretto Nord di New York. Il giudice ha disposto la custodia in carcere per Corey in attesa dell’udienza sulla misura cautelare, in programma per domani.
Le attività investigative sono coordinate dall’FBI, con il contributo operativo della Polizia dello Stato di New York.
Il caso viene seguito in aula dal procuratore federale aggiunto Alexander Wentworth-Ping, in servizio presso il Distretto Nord di New York.

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