In Serbia, il presidente Aleksandar Vucic ha invitato i manifestanti a evitare la "follia" dei disordini violenti, in vista di nuove proteste guidate dagli studenti, previste in concomitanza con Vidovdan, la principale festività nazionale e religiosa del 28 giugno 2025. Le dimostrazioni, iniziate dopo il crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, che ha causato 16 morti, chiedono responsabilità politiche e penali. Gli studenti hanno emesso un ultimatum al governo, chiedendo lo scioglimento del parlamento per elezioni anticipate entro le 21:00 di sabato.
In un'intervista con Tanjug, Vucic ha dichiarato che il governo non accoglierà le richieste, ma è disponibile ad "ascoltare" i manifestanti. Ha esortato a mostrare moderazione, sottolineando che preservare "tutti, specialmente i giovani" è il suo obiettivo ultimo. "È sempre meglio ritirarsi a un certo punto piuttosto che commettere una follia di cui ci si pentirà per il resto della vita", ha detto, avvertendo che la violenza potrebbe essere un "errore che cambia la vita". Le proteste hanno creato tensioni con le università, con il governo che ha rifiutato di pagare interamente i professori durante i blocchi studenteschi. Vucic ha anche chiesto di non rovinare la festività di Vidovdan con atti violenti.
Foto © Imagoeconomica
