L'economia mondiale si trova a un "momento cruciale", secondo il rapporto annuale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), pubblicato il 30 giugno 2025. Il direttore uscente Agustín Carstens ha espresso preoccupazione per il crescente protezionismo e la frammentazione commerciale, definiti "particolarmente preoccupanti", che stanno erodendo l'ordine economico globale consolidato da tempo. Le tensioni commerciali, alimentate dalle politiche protezionistiche del presidente statunitense Donald Trump, insieme a un panorama geopolitico incerto, rischiano di esporre "profonde falle" nel sistema finanziario globale, aggravando il declino di crescita economica e produttività.
Il rapporto evidenzia che l'economia globale è sempre meno resiliente agli shock, a causa di fattori come l'invecchiamento della popolazione, il cambiamento climatico, le tensioni geopolitiche e i problemi nelle catene di approvvigionamento. Hyun Song Shin, consigliere economico del BIS, ha sottolineato il calo del 10% del valore del dollaro nel 2025, il maggiore in un primo semestre dall'inizio dell'era del cambio fluttuante negli anni '70. Sebbene non ci siano prove di una "grande rotazione" lontano dagli asset americani, Shin ha ammesso che è "ancora troppo presto per saperlo". Il BIS, che riunisce regolarmente i governatori delle banche centrali in Svizzera, avverte che questa "nuova era di maggiore incertezza e imprevedibilità" mette a dura prova la fiducia nelle istituzioni, compresi le banche centrali.
Un famoso investitore, noto per aver previsto la crisi del 2008, ha inoltre avvertito di un rischio imminente di "qualcosa di peggio di una recessione", amplificando i timori per il futuro economico globale.
Crisi economiche: l'allarme della Banca dei Regolamenti Internazionali
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