E' saltata ancora l'udienza del processo milanese sul caso Ruby ter, che vede imputato Silvio Berlusconi con altre 28 persone, nella quale era previsto l'intervento di uno dei difensori del Cavaliere, il professore Franco Coppi. Il rinvio è stato disposto, come già nell'udienza del 2 novembre, per un impedimento di uno dei giudici del collegio della settima penale e sono state cancellate anche altre due udienze che erano in programma per il 23 novembre e il 14 dicembre. Si torna in aula il 21 dicembre per l'arringa di Coppi, ma anche per quella dell'ultima difesa con l'avvocato di Giovanna Rigato. A questo punto le eventuali repliche delle parti andranno a gennaio e anche la sentenza slitterà tra gennaio e febbraio. Nelle scorse udienze aveva parlato Federico Cecconi, l'altro difensore dell'ex premier, il quale oltre a chiedere l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" ha auspicato una sentenza che si basi sul "codice penale" e non su quello "morale". Il legale ha sostenuto l'assenza di qualsiasi accordo corruttivo tra il Cavaliere e le ragazze e ha sottolineato che, semmai, alcune di loro lo hanno ricattato. Per Berlusconi l'aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni e una confisca da 10 milioni di euro.

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