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"Condotta gravemente scorretta" nei confronti dei giudici della Cassazione che il primo agosto del 2013 resero definitiva la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione per frode fiscale nel processo Mediaset, sentenza che per effetto della Legge Severino determinò la decadenza dal Senato del leader di Forza Italia. È la contestazione da cui deve difendersi davanti alla Sezione disciplinare del Csm Cosimo Ferri, deputato di Italia Viva e ora candidato alle Politiche con il Terzo polo di Calenda e Renzi. Domani ci sarà la prima udienza, mentre lunedì prossimo è attesa la pronuncia della Corte costituzionale su un altro processo disciplinare a suo carico, al momento sospeso: riguarda la riunione all'hotel Champagne del 9 maggio 2019 sulla nomina del procuratore di Roma, vicenda che ha portato alla radiazione dall'ordine giudiziario dell'ex presidente dell'Anm Luca Palamara. Quella conversazione venne captata con il trojan inoculato nel cellulare di Palamara. La Camera ha negato l'autorizzazione a utilizzare l'intercettazione, ma il Csm ha sollevato il conflitto tra poteri dello Stato su cui ora deve decidere la Consulta. Nel processo disciplinare di domani il già tre volte sottosegretario alla Giustizia è chiamato in causa per aver accompagnato da Berlusconi, in tre occasioni, il giudice relatore del fascicolo Mediaset in Cassazione, Amedeo Franco, sapendo che questi intendeva riferire "i supposti contenuti della camera di consiglio". Così, secondo l'accusa, rese possibile la "condotta gravemente scorretta" di Franco verso i suoi colleghi, che il giudice definì un "plotone di esecuzione", spiegando a Berlusconi di aver sottoscritto quella decisione, che pure lo vedeva contrario, perché "indotto" dal presidente del collegio giudicante, Antonio Esposito, e dagli altri componenti. A Ferri viene rimproverato, tra l'altro, di aver confermato che uno dei componenti di quel collegio, Ercole Aprile, sarebbe stato candidato alle elezioni del Csm con Magistratura democratica: in questo modo, secondo la procura generale della Cassazione, rafforzò il convincimento di Berlusconi di essere "vittima di un complotto ordito da una parte politico-istituzionale e di una corrente della magistratura". Per la sua difesa il parlamentare ha scelto l'avvocato Luigi Panella. A presiedere la Sezione disciplinare sarà invece Fulvio Gigliotti, laico di area M5S.

Fonte: ANSA

Foto © Imagoeconomica

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