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"Bologna è la città che annovera il maggior numero di vittime 'normali', ovverosia cittadini e non Servitori dello Stato, come ad esempio Palermo. Ma, significativamente, e proprio nel trentennale delle Stragi di mafia, c’è un filo rosso che unisce Bologna a Palermo perché sull'aereo Itavia, tra le 81 vittime, vi erano molti siciliani". Lo ha detto la procuratrice generale reggente di Bologna, Lucia Musti, in una dichiarazione all'Ansa per l'anniversario della Strage di Ustica, 42 anni fa. "Dalle parole della presidente Bonfietti sentiamo parlare di depistaggi, che sono una costante delle indagini sulle stragi, come dimostra il lavoro della Procura generale di Bologna che, in sede di requisitoria (nel processo a Paolo Bellini e ai mandanti della Strage di Bologna, ndr), ha sostenuto che la Strage di Ustica ha anticipato ed è stata causa di accelerazione di quella del 2 agosto 1980 in stazione a Bologna. Come rilevato anche da altri colleghi in contesti analoghi deve proseguire l'impegno nella ricerca della verità sulle Stragi che hanno insanguinato il nostro Paese", ha aggiunto Musti, che in mattinata ha partecipato alla commemorazione a Palazzo D'Accursio, sede del Comune di Bologna.

Fonte: Ansa

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