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Si è tenuta oggi presso il Tribunale di Prato la prima udienza del processo 'China truck', scaturito dall'indagine della Squadra mobile che nel 2018 portò alla decapitazione di una organizzazione cinese di stampo mafioso che aveva il suo cuore e i suoi interessi economici a Prato ma che era poi ramificata in tutta Italia. A giudizio 55 persone, in gran parte di origini cinesi, di cui 38 chiamate a rispondere dell'articolo 416 bis. Fra gli imputati anche Zhang Naizhong, 61 anni, considerato il "capo dei capi" dell'organizzazione cinese, descritto dal giudice per le indagini preliminari come 'il padrino' e 'l'uomo nero'. L'inchiesta, durata più di quattro anni, era nata da una guerra fra bande per il controllo del trasporto su gomma che dal distretto tessile di Prato partiva alla volta di tutta Europa e che poi portò alla luce una serie di reati che vanno dalle rapine al gioco d'azzardo, dall'estorsione alle minacce fino alla prostituzione.

Foto © Imagoeconomica

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