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Il Tribunale di Napoli Nord ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste", dall'accusa di collusione con la Camorra, l'ex sindaco di Casavatore (Napoli) Lorenza Orefice, l'ex comandante della Polizia Municipale Antonio Piricelli (difeso dall'avvocato Girolamo Catena), il maresciallo Vincenzo Orefice ed altri dodici imputati, tra cui Salvatore Ferone, nipote del boss di camorra Ernesto Ferone. Le accuse contestate a vario titolo dalla Dda di Napoli (sostituto Ada Marra) erano di voto di scambio politico-mafioso e altri reati con l'aggravante mafiosa, ma il collegio presieduto da Eleonora Pacchiarini non ha condiviso l'impostazione della Procura anticamorra. Le indagini della Dda, affidate ai carabinieri, avevano portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Casavatore nel 2017, mentre a guidarlo c'era il sindaco Lorenza Orefice, eletta nel 2015; dagli accertamenti dei carabinieri sono nati vari procedimenti penali. Il solo Piricelli, allora comandante della Municipale - oggi comanda la polizia locale nel comune casertano di San Marcellino - ha subito tre inchieste, ottenendo un'archiviazione e due assoluzioni piene, l'ultima oggi dalla grave accusa di collusione con la Camorra.

Foto: it.depositphotos.com

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