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"'Andatevene da Reggio Calabria o meglio andatevene dall'Italia'". I manifesti di Klaus Davi che mettevano nel mirino 10 presunti boss della ‘Ndrangheta, affissi nel settembre del 2020, quando il giornalista era candidato sindaco a Reggio Calabria, non sono stati ritenuti diffamatori dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, Francesco Campagna. Motivo per il quale il giudice ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica reggina del procedimento a carico di Davi scaturito dalla denuncia presentata dai presunti boss. "A fare causa a Davi - si legge in un comunicato - erano stati 4 esponenti della ‘Ndrangheta, Gioacchino Riedo, Franco Benestare, Michele Labate e Antonio Polimeni". Secondo le motivazioni contenute nell'ordinanza del Gip, riferisce ancora Klaus Davi, "in prima battuta deve osservarsi come i volantini facciano riferimento non ad attuali condotte dei nominati ma di come tali soggetti, gravati dai menzionati precedenti, siano risultati, a seguito di un sondaggio, non più graditi dalla popolazione e per tale ragione gli si chiedeva di andare via da Reggio Calabria. Non è stata offesa la reputazione dei querelanti, tutti realmente gravati da precedenti penali per associazione di tipo mafioso, ma si porta alla loro conoscenza l'esito di un sondaggio".

Fonte: ANSA

Foto © Imagoeconomica

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